Francesco Tarsi

Consiglio Direttivo

Ciao a tutti, Francesco piacere, un ragazzo che ha provato più o meno la maggior parte degli spor: karate, calcio, pallavolo, basket, pallanuoto, hip hop e break dance.
Poi in terza superiore ho incontrato Davide, un ragazzo fantasy, uno che viveva di storie di draghi, magie e cavalieri, proprio come me. Mi parlò della scherma medievale, con le sue armi e i suo trattati. Diciamo che è stato amore a prima vista, non con Davide chiariamoci, ma per quei manici di scopa impugnati come spade e lui che mi illustrava i tre colpi principe della scherma fendente, mezzano e sottano, incrociando le nostre “ spade “ in sequenza scandendo i colpi con dei passi. Tutto questo durante l’ora di ginnastica fuori dalla palestra, inevitabilmente il professore ci vide e l’esclamazione interruppe l’esercizio “ ma che c***o fate? “. Per quel giorno la scherma era finita ma aveva già impiantato radici profonde dentro di me.
L’unico grande problema erano gli allenamenti di scherma tenuti a venticinque chilometri da casa mia non avendo ancora la macchina è stata un attesa sfibrante fino a che non ho conquistato la patente accompagnato con la mitica fiat uno che mi portò finalmente in quella palestra dove ho potuto conoscere e apprende gli insegnamenti dei grandi maestri come Fiore de Libri, Filippo Vadi, e il trattato MS I.33.
Come ho già detto in precedenza ho provato tanti sport ma ho finalmente trovato la mia strada con la scherma che mi ha insegnato che non è importante la forza del colpo ma il tempo in cui viene tirato, non è uno sporto violento dove ci sono due begli imbusti che si tirano mazzate, ma anzi è una danza ricca di nozioni e variabili, quando hai davanti il tuo avversario devi avere la mente lucida, regolare il respiro e muoverti tutt’ uno con l’ arma, sapendo che se hai appreso bene i movimenti sarà il tuo corpo che risponderà al colpo tirato dal tuo avversario.
Mi sono cimentato con spada a due mani, spada e brocchiere, daga e lancia. Tra queste non ho una vera e propria preferenza, ognuna ha il suo approccio e limite, in duello sono tutte stupende da utilizzare.

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