Francesco Vesprini

Associato

Mi nominano Francesco Vesprini et son un fellone di 23 anni, mi voto cuore et anima alla nobile arte della scherma storica da circa un anno domini.

A parte gli scherzi, ho voluto intraprendere questa nuova avventura perché mi hanno sempre affascinato la storia e i duelli medievali, anche a livello cinematografico, per questo ho deciso di sperimentarli in prima persona. Nell’anno passato i maestri ci hanno insegnato molte tecniche da poter usare nei combattimenti con la spada a due mani, come ad esempio “ribattere di punta” e “punta falsa” che abbiamo appreso dal manoscritto “Il Fior di Battaglia” e l’uso della “spada a brocchiere”, uno scudo molto piccolo che può essere utilizzato anche per colpire, che invece proveniva da un manoscritto tedesco datato intorno al 1400, il cui autore era un monaco.

L’arma a cui sono più affezionato è la spada che viene impugnata con due mani poiché è molto bella da vedere in combattimento, i suoi movimenti sono fluidi e non lascia scampo all’avversario. La tecnica che preferisco è quella in cui partendo da un gioco stretto, con le spade lunghe incrociate nel medio, lo studente, con entrambe le mani sull’elsa, colpisce con il pomo il volto dell’avversario; mi piace perché se utilizzata al momento giusto coglie alla sprovvista qualsiasi “nemico”.

Ho partecipato ad un paio di tornei: la Disfida del Titano a San Marino dove non sono arrivato oltre i gironi e quello organizzato qui ad Urbino dai miei maestri in cui sono riuscito ad arrivare ai quarti. Grazie ad essi ho potuto testare la mia velocità e agilità, caratteristiche su cui punto maggiormente per colpire e schivare. Il mio sogno sarebbe quello di vincere un torneo nella specialità che preferisco, sperando di non diventare vecchio e troppo lento prima.

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