Nicolò Gamba

Vice Presidente

“Dai a un bambino una palla e lo farai felice, dagli una spada e lo farai cavaliere.”
Tutto iniziò nell’aprile del 2005 con gli allenamenti della Compagnia d’Arme “I Poeti della Spada”; feci subito la pesante, ma al contempo inebriante, esperienza di tirare colpi con due spade, come se non ci fosse un domani. Tornai a casa felice, perché finalmente avevo la possibilità di poter vestire i panni di un cavaliere e di brandire armi vere, non di plastica o di resina, ma di metallo: le armi che, come spesso si sente dire, sono “pesanti 10 chili o anche più”, “affilate, che tagliano”, “che fanno male”; insomma, quelle che sognavo di impugnare e muovere al vento fin da piccolo, quando i bastoni delle scope erano la mia arma e i draghi volavano nella mia cameretta e qualche volta si andavano a posare, malauguratamente, sulle suppellettili o nei lampadari.
Da allora ho partecipato a varie feste medievali in Italia e in Europa, grazie alla Compagnia, fino al seicentenario della battaglia di Grunwald in Polonia (2010) ed a tre edizioni consecutive del Battle Of The Nations, in armatura completa: ad Aigues Mortes in Francia (2013), a Trogir in Croazia (2014) e a Praga in Repubblica Ceca (2015).
Mentre, per quanto riguarda i tornei coreografati, l’apice l’ho raggiunto con la conquista del premio “Come Miglior Duello Scenico”, consegnatomi dal Maestro Musumeci Greco, nel duello storico a Pavone Canavese (2010).
Fin qui ci sono arrivato con il compagno di mille duelli, Luca. Poi, nel 2011, decidemmo di metterci alla prova e di aprire un corso di scherma a Urbino. Ed ora posso solo affermare di essere orgoglioso del percorso fatto, di dove ci ha condotti e, ebbene sì, di essere il primo presidente della ASD “Sala d’Arme Aquila Gladiatrix”.
Così, sono entrato a far parte anche del mondo delle HEMA e delle sue competizioni: il primo evento, me lo ricordo bene, era il torneo nazionale della “Sala d’Arme Achille Marozzo” nell’aprile 2013. Poi, passando ad altri tornei, sia singoli che a squadre, ho collezionato in totale due argenti e quattro bronzi; ma sono ancora a digiuno di ori.
Dal 2014 ho deciso di praticare anche scherma olimpica con il “Club Scherma Pesaro”, proprio per poter capire meglio quest’arte; sinceramente tale percorso mi ha aiutato molto per il mondo delle HEMA, e viceversa.
L’arma che preferisco è la spada a due mani. Sono attratto, per senso di territorialità, dal Maestro Filippo Vadi, in quanto la sua opera è stata scritta a Urbino e dedicata a Guidubaldo, figlio del Duca Federico di Montefeltro. Ma non disdegno nemmeno spada e brocchiero, lancia, striscia, spada, daga, ecc. ecc.; insomma, mi piace provare e sperimentare.
Il mio più grande sogno è di poter partecipare a un torneo internazionale, magari all’estero, e di poter tirare con i migliori in questo campo per crescere sempre più.

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