Silvia Di Bartolo

Associato

Sono venuta a conoscenza della Scherma Storica circa 4 anni fa, quando iniziai l’università. Alcuni ragazzi che avevo conosciuto mi avevano parlato di questa disciplina sportiva. Incontrai nuovamente quei ragazzi due anni fa, durante un evento organizzato da una compagnia di rievocazione storica cui partecipava la loro sala d’arme. In quell’occasione iniziai ad avvicinarmi a questa disciplina spinta dalla curiosità.
Con il passare del tempo capii che mi piaceva praticare la scherma storica, perché è uno sport che permette di crescere sia mentalmente che fisicamente e dà la possibilità di confrontarsi con sé stessi e con gli altri. Inoltre ho trovato affascinante il fatto che questa disciplina si basi su dei manoscritti dell’800 o del 1200.
Mi sono trovata molto bene sia con gli insegnanti che con gli altri ragazzi del gruppo. Grazie anche a loro è nata una passione e in occasione dell’esame da personal trainer ho portato l’allenamento per la scherma storica come argomento di tesi.

Pratico scherma storica da 2 anni ormai e ho avuto la possibilità di studiare tre di questi manoscritti: spada a 2 mani dal Flos Duellatorum e dal De arte gladiatoria dimicandi, spada e brocchiero dal Manoscritto I.33.
Ho preferito la tecnica di spada e brocchiere, perché molto più elegante rispetto alla tecnica di spada a due mani, con una maggiore distanza tra me e l’avversario che mi permette di studiare le sue possibili mosse e decidere con fermezza le mie.
Mi è stata data la possibilità di partecipare ad alcuni tornei e in queste occasioni ho potuto conoscere e mi sono confrontata con molte persone appassionate e con anni e anni di esperienza.
Continuerò, finché mi sarà possibile, a praticare questa disciplina e devo ringraziare chi mi ha fatto avvicinare ad essa.

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